Claudio Ramponi

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MAGIONE LA GARA DI CASA
Ogni tanto un pochino di malumore ci può stare.
Magione, è una pistina strana: è stretta di carreggiata, ha un asfalto scivoloso e rattoppato in continuazione, non ha saliscendi e a me i saliscendi in una pista fanno impazzire, non è rinomata nel mondo delle corse e non è di certo locata in un posto dove si mangia "pane e motori". Magione però è il la pista che ha visto il mio esordio tra i cordoli, costa meno di molte altre, ha un rettilineo che malgrado le dimensioni del circuito può essere considerato piuttosto lungo ed è raccordato con un curvone che malgrado l'assenza di dislivelli, le montagne russe me le fa venire fin dentro lo stomaco….. Magione insomma mi piace, e pure tanto. Quando vengo a girarci è come tornare a giocare nel vecchio e amico cortile del palazzo dove siamo cresciuti da piccoli (io lo chiamavo il cortilaccio..). Può sembrare esagerato, ma conosco (almeno di vista) quasi tutti i commissari di pista, per non parlare poi del personale del paddock, mi ricordano i bidelli burberi ma simpatici delle scuole elementari, che ci davano uno scappellotto quando ci beccavano a correre nei corridoi o a scivolare giù dai passamani delle scale. Prima di iniziare a girare in pista credevo che fare "quelle cose lì" potesse essere stancante e ripetitivo e quando sentivo parlare di piloti che durante una giornata di prove precampionato inanellano 80/90 giri in una giornata pensavo:"…sai che palle!". E invece, incredibile a dirsi, non è così: ogni giro è una storia a se, ogni giro è un mondo singolo distinto e separato, ogni volta non ci si ripete mai. Se potessi avere la possibilità di farlo, memorizzerei le sensazioni di ogni secondo e le farei analizzare giro dopo giro in modo da farvi assaporare quell'insieme di emozioni che girare in pista sprigiona. A settembre c'è la gara di casa sul circuito a me amico. Premetto che il circuito è da me considerato amico per le ragioni di cui sopra, non perché ci giro più veloce degli altri, Simone, quando è in giornata, i suoi canonici 5/6 secondi me li affibbia senza rischiare nemmeno troppo…. Ma lui è Simone e non tutti vanno come il giovane Bulai. Comunque è pur sempre un circuito dove non mi sono mai trovato in crisi o male……. La gara delle SUPERTWIN di Magione ha visto l'arrivo di una gran moltitudine di vecchi marpioni del manubrio, oltretutto il loro numero era superiore a 32 e in più di trentadue a Magione non si parte…… Adesso, visto che chi corre in questa categoria non è uno sbarbato alle prime armi che deve fare esperienza, quando un pilota decide di correre nella SUPERTWIN, lo fa perché ha deciso che quella categoria è quella che fa per lui, non è insomma una classe di ripiego o una categoria di transito. Quello che voglio dire è che chi corre con una SUPERTWIN, lo fa con moto che magari sono rimaste ferme tutto l'anno o magari, viceversa, preparate durante tutto l'anno per magari quella singola gara. In pista ci arrivano con camion faraonici (i meno) o con mezzi che cadono a pezzi (i più…. E magari visto che il mio camper l'ho acquistato per la bellezza di 2000€uri….. vedete voi a quale categoria appartengo) ma l'atmosfera è la stessa da anni: goliardica e amichevole nel paddock e goliardica e…… meno amichevole tra i cordoli. L'aspetto esteriore del SUPERTWINNARO medio è quello del barbone motorizzato che gira con moto dal look trasandato e obsoleto, la cosa si contrappone in modo stridente se paragonato al fighettume mostrato dai Jappo ma anche dagli stessi Ducatisti. A ben guardare poi, si vedono pompe e pinze radiali, cerchi in magnesio, carbonio, ergal e titanio come se piovesse per alleggerire mezzi che, anche se parchi di potenza, hanno nella leggerezza e nella maneggevolezza le loro armi migliori. Questi "postini"(da Wikipedia- postino: abitante delle piste, solitamente dall'aspetto trasandato e con moto che sembrano reggersi col filo di ferro fino a quando non vi sverniciano il vostro gioiellino nuovo nuovo appena uscito dal supepreparatore) delle gare minori non hanno solitamente alcunché da invidiare a quei piloti dall'aspetto professionale e "veloce" anche prima di entrare in pista. Una volta dentro però, sono dolori inaspettati per quelli che hanno sottovalutato questi soggetti anzianotti dimessi nell'aspetto. Una volta abbassata la visiera, in molti si accorgono che questi arrugginiti mezzi di locomozione sono tuttaltro che moto d'epoca e passare non solo non è così facile, ma al termine della sessione di prova ha luogo una sorta di transumanza nei pressi di moto e tende da parte di quelli che avevano sottovalutato gli aficionados dei 2valvole, così, per caso, attaccano discorso, e poi gli scappa quel "però, mica male come va nelle curve!" oppure:"certo che starvi dietro non è cosa facile", che vuole dire:"minchia come andate con quei catorci che sembrano cadere a pezzi da un momento all'altro, la prossima volta porterò più rispetto quando vi vedo a giro". Ma dopo questa digressione sul valore della categoria, torniamo alla gara di casa. Io mi trovo, novello pilota ma non troppo, a dovere combattere, coltello tra i denti in una selva di marpioni dove conquistare la qualifica per me significa ottenere già la vittoria. Inizialmente, mi faccio prendere dal panico e mi sembra, visto il numero e la bontà dei partecipanti, impossibile riuscire a superare lo sbarramento delle qualificazioni. Telefono a Genesio un po' per essere rincuorato, un po' per sapere se ha da suggerirmi qualche segreto dell'ultim'ora …. Segreti nulla ma, Lui stesso mi dice che a giudicare da come mi aveva visto girare la settimana prima, di sicuro non ci sarebbero stati problemi a qualificarmi, anzi, dovevo stare tranquillo che il tempo sarebbe venuto da solo…. E se lo dice lui… Il sabato mattina iniziano le prove ufficiali e, una volta messo il trasponder, parto con gomme fresche a testa bassa. Mamma mia che gomme! Queste qui appiccicano a terra anche le impennate! Una curva non è più la stessa una volta che usi le Metzeler, a me poi sono sempre piaciute. Inizio a girare già di buon passo sin dal primo giro, inanello tempi sempre migliori per tutta la sessione, mi sento bene, sono un Leone, danzo tra le curve con foga controllata e la consapevolezza che nulla mi può accadere…… e infatti, mentre stavo stampando un giro da urlo (!!!), all'ultima curva, anzi, già sul rettilineo del traguardo, prendo l'olio di uno che aveva spaccato cinque secondi fa. Cadiamo in due, ma invece di scivolare, la mia belva inizia a carambolare e a rimbalzare su se stessa. Io sto rotolando, scivolando, prendendo botte velocissimo da tutte le parti , eppure la sento che si sta disintegrando completamente, botta per botta, grattugiata sbattuta, urtata e dilaniata. Mi alzo, la tuta (grazie tuta!) ha cambiato forma e colore ma mi ha protetto. Il casco (il secondo quest'anno) è da buttare ma ha fatto il suo dovere. La moto(??!), dov'è la moto? No, non quell'ammasso rossoverde, sto cercando la mia moto: quella bella che va veloce e che ha una linea senza tempo e che sembra appena uscita dal concessionario….. No, non quella, non può essere quella, io sto cercando la mia moto. I commissari, come i vecchi bidelli delle elementari, burberi ma buoni allora mi mettono una mano sulla spalla e mi convincono che il mio amore è proprio quel rottame lì……….. vorrei piangere. Non riesco neppure a spingerla da solo al parco chiuso da quanto è ridotta male! Il rapporto danni è lungo ma parla chiaro: semimanubri, pompa freni, batteria, cablaggi freni, pedane, staffe, cavi elettrici, serbatoio, carenatura, sella, codone e questo è solo quello che si vede da fuori, chissà cosa è successo dentro. Torno al paddock sconsolato e depresso, ma le cose stanno per cambiare un'altra volta. Arriva il Bulai per primo e mi dice che ho migliorato il mio tempo di tre secondi (3!!!) rispetto al record personale precedente, e già questo potrebbe bastare…….. Figuriamoci quando penso che il giro interrotto era almeno un secondo più veloce del mio migliore! La cosa mi inorgoglisce e sono fiero di quanto fatto, ma non potrò prendere parte alla gara e allora mi rattristo ancora un po', perché sono sicuro che qui, nel circuito di casa, avrei potuto dire la mia, certo, non per vincere la gara, nemmeno finire tra i primi dieci, questo è sicuro, per quelle cose li c'è tempo (d'altronde ho solo 41 anni!), ma a punti ci sarei potuto arrivare con un poco di fortuna; e per uno come me con i miei mezzi e le mie capacità (in continuo miglioramento, lo ribadisco…..) sarebbe stato veramente una gran cosa! Le prove sono terminate da un'ora, mi sono tolto la tuta e dato una ripulita. Decido di andare a ritirare la moto dal parco chiuso, e chiedo ai due ragazzi che confinano con la mia tenda con i quali avevo fatto amicizia, di aiutarmi a riportare "il relitto" a casa. Sulla strada, mi accorgo che sono dei veri appassionati competenti e scopro che loro hanno parole di stima nei miei confronti al punto tale che da farmi sentire addirittura lusingato……. In sostanza, mi viene fatto notare che il mio tempo era pressappoco uguale a quello del loro pilota ma che il ragazzo l'aveva ottenuto a bordo di quell'astronave che è la 1098S del BORGO(!). Vuoi vedere che "daje e daje" anch'io sto diventando "un veloce"?? Ma tanto cosa importa? Tanto la gara, con la moto in queste condizioni dove vuoi che vada?? A quel punto, come un fulmine, Andrea, uno dei due ragazzi come un fulmine (ripeto) a ciel sereno (ma anche quasi come se stesse aspettando proprio questo) mi dice: "non mi sfidare, perché tu non sai di che cosa sono capace!" "No no, io ti sfido…… tanto che cosa ho da perdere?". Tra me e me però inizio a chiedermi se vorrà essere pagato, perché io qui di soldi non ne ho proprio, anzi, questa è una delle ultime gare del campionato e sono agli sgoccioli anche di pezzi rotti, figurati quelli buoni. Tempo un'ora e la moto è spogliata e io vengo spedito a Perugia a recuperare pezzi che possano servire per la riparazione. Il serbatoio (uno incidentato… tanto peggiorare esteticamente non può) e l'acceleratore vengono portati da Claudio; pedane e staffe vengono in parte riparate e in parte cannibalizzate da parti sfuse e incidentate varie che avevo tenuto dopo le mie innumerevoli misurazioni del terreno di quest'anno; i cablaggi vengono rifatti uno ad uno; la batteria… non so dove l'ho presa; la carena viene riparata alla bene e meglio con nastro americano, fascette come se piovesse e…. adesivi vari, un po' per nascondere le rotture e un po' per tenere in piedi i vari pezzi dell'opera d'arte; per la pompa dei freni, metto una di scorta (non radiale però….) che mi porto sempre dietro; infine, altri cavi dei freni vengono acquistati assieme ai semimanubri da Fabrizio che oramai li ha finiti a forza di darmeli. Tutto questo lavoro (grazie ancora Andrea!!) prosegue senza sosta per oltre sei ore e poco prima di ora di cena……. La moto è stata ricostruita e io domani posso prendere parte alla gara! Andrea è stato un angelo soccorritore e io non avrò mai abbastanza parole per ringraziarlo. Certo, mi fossi dovuto affidare alle mie capacità, mi sarei fermato allo smontaggio della moto senza poi potere andare avanti nella ricostruzione. A tarda sera mi fanno provare la moto nel parcheggio e tutto mi sembra funzionare a sufficienza, ma non potrò fare altre prove in pista o shake down per controllare che tutto vada veramente come si deve. Ma domani corro! E scusate se è poco… Questo sabato dai sapori contrastanti si conclude con un momento di rara passione: verso le 7 di sera, mentre sono seduto al fianco di Andrea, quasi fossi li almeno a tenergli compagnia, piuttosto che aiutarlo a riparare la mia moto, gli chiedo:"Ma tu, perché fai il meccanico?" "Io non sono un meccanico,sono il proprietario del team STOP and GO, ufficiali Dunlop e corriamo nel CIV con Stefano Cruciani che è terzo in campionato, sai, siamo la squadra DUCATI in testa al momento" Avete capito? La mia moto è stata aggiustata da uno che i piloti veri li conosce e li sa fare correre! Ma allora io che ci faccio in questo contesto? Si sarà accorto di me? Ve lo avevo detto di considerarmi una promessa del motociclismo! Scherzi a parte, questa si che è passione! Potrei stare meglio in questo momento? No, credo proprio di no! La domenica si apre con un cielo incerto e le nuvole che minacciano la giornata, ma con un po' di fortuna potremmo farcela a non bagnarci…… Logicamente il warm up non esiste in queste gare. Ecco, a me quella domenica avrebbe fatto un gran comodo. Ma andiamo con ordine: la mattina mi sveglio a Chusi, tranquillo ma elettrico, voglioso di continuare quanto di buono ero riuscito a compiere sabato fino al rovinosissimo botto in cui -sembra incredibile- una moto può diventare tutto come niente, anzi come un relitto inutilizzabile. Insomma, per farvela corta, tempo di arrivare in pista, vestirmi a modo (tuta, guanti, stivali, sottotuta, casco etc.), salutare più di un paio di amici che mi sono venuti a trovare e…. è ora di accendere il motore e prepararci per partire. La concentrazione è abbastanza buona ma mi disturbano (prima volta in vita mia) le persone che mi sono venute a trovare… non riesco a spiegare il perché ma vorrei essere lasciato solo, in pace li sento come scocciatori….. e dire che li avevo pregati io a venire a vedermi e a trovarmi….. Comunque, arrivato il momento, salgo in sella e parto per schierarmi per la gara. Ma durante il giro di schieramento intuisco che c'è qualcosa che non va. L'assetto della moto è stravolto: la forcella affonda, l'ammortizzatore balla troppo e quel freno davanti non risponde come dovrebbe: un forte impulso decelerante all'inizio per poi non essere così incisivo, quasi spugnoso nella successiva pressione, non capisco e mi inizio ad agitare….. Riprovo a trovare un po' di calma al giro di allineamento e riprovo a fare i controlli che avevo fatto prima per vedere se qualcosa era migliorato o se mi ero sbagliato io visto il carico di tensione che avevo addosso…… nulla di buono, la moto si muove e s'agita ad ogni impulso in avanti e indietro divenendo difficile da controllare, in pratica è priva di assetto, quasi mi sento male, ma decido di partire, almeno per onorare il lavoro di Andrea che si è fatto un mazzo come una casa per rimettermi la moto in piedi e marciante. I secondi che precedono il semaforo continuo a chiedermi cosa possa essere che non funziona e infatti………. Spengo la moto in partenza e stento a ripartire….. ma quando lo faccio……… sono ultimo con un secolo di distanza dal penultimo. Adesso, credo sappiate tutti della mia avversione all'ultimo posto, non importa quanti siamo, io non devo, non voglio e non arriverò ultimo e farò di tutto perché la cosa non si verifichi. Va bene pure il penultimo, ma ULTIMO NO. Mi metto a testa bassa, col cuore in gola e la coda dell'occhio alla tribuna (x cercare volti di conforto) vado a più non posso ma non mi piace xchè la moto non risponde come dovrebbe: affonda, s'impenna, si muove a tal punto che se ne accorgono pure dalla tribuna (così mi dicono i "supporter" al termine della gara) . Riesco a riprendere la Suzuki 740 gialla e sto già meglio (ricordate la storia dell'ultimo posto?), ma non mi basta, almeno tre/quattro ne dovrò pur riacciuffare….. se solo sto catorcio (uupssss, scappata, scusa…) andasse come andava ieri!!..... al quarto/quinto giro inizia pure a piovere all'altezza del termine del rettilineo e successiva imboccatura del curvone che (sull'asciutto) tanto bene mi viene ….. cerco di farmi coraggio e davanti a me vedo rallentare un altro pilota, forzo ancora un po' e riesco a passarlo. La pioggia si fa più intensa e cambia pure posizione, adesso è alle curve della tribuna e pure ai vecchi box mentre non c'è più in fondo al rettilineo e al curvone. Cerco di resistere a quello spirito di autoconservazione che mi vorrebbe fare rallentare e malgrado le continue reazioni goffe e inconsulte della moto cerco di fare forse di più di quanto questa gara mi consentirebbe, e infatti al rampino (dove ero caduto l'anno scorso con gomme a pressione stellare, ma questa è un'altra storia) cado e la moto, seppure sembrasse senza danni, quando vado a rialzarla, mi accorgo essere senza freno e staffa poggiapiedi. Gara finita. Resto a bordo curva, non mi rimane che rimuginare sulla mia imbecillaggine (ma poi, in fondo cos'altro potevo fare se non provarci? Tanto neanche il 25esimo prende punti….) e tifare per Simone sperando che si metta dietro il suo avversario giurato anche questa gara. Piove. Piove un sacco adesso. Cheggaradimmerda!!!! Che differenza con la gara delle supertwin dell'anno scorso: pur girando tre secondi più piano , ho combattuto duelli memorabili che ancora ricordo assieme ai miei avversari di allora e invece oggi, Cheggaradimmerda!!!! Piove. Piove forte adesso. Sono veramente stanco e non ho voglia di tornare alla tenda e rivedere tutti i miei amici e guardarli e farmi guardare per l'ennesima volta senza avere concluso un…. Nulla di nulla. Me ne vorrei andare via ma Monica tarda e poi devo impacchettare tutto, mollare il furgone a qualcuno, asciugarmi dalla fatica e dalla pioggia in qualche modo e….. ma quando arriva Monica??? Me ne voglio proprio andare via, non ne posso più di stare qui. Poi tutto cambia. Inizio a vedere le cose in modo diverso e penso che la moto, prima del BOTTO(!!) quando era a posto, andava come una freccia e penso che mi basta riportarla alle condizioni originali per potere riavere la mia bella (spero). In fondo questa domenica, a guardare i tempi, non sono andato così male; ultimo, finché sono rimasto in piedi non ero, anzi, ero in recupero! Arriva Monica con i bambini e già mi sento meglio. Certo non è stata una gara da ricordare ma anche questa volta ho imparato tante cose, tutte ovvietà, ma che fanno riflettere sulla passione e sulle gare: ad esempio che è meglio non avere troppe persone vicine prima della partenza, e poi che è meglio avere un meccanico tutto x te quando ne hai bisogno, ma soprattutto che è meglio non cadere con l'unica moto che si ha a disposizione per correre…….. Forse sarebbe meglio non cadere mai, allora diciamo che se proprio proprio dovessi cadere, potrebbe essere meglio non fare danni…. Ma anche questo sembra scontato…. Ma allora, perché questa gara è andata così male????

IL PAESE DEI BALOCCHI

Non so se conoscete quei posti in cui non si fa altro che divertirsi…………… solo che dopo un po' di giorni che li frequenti, ti trovi cresciute le orecchie da asino sulla testa………..
Ebbene si! E' accaduto anche a me! Ci sono cascato con tutto me stesso, ho abboccato a tal punto da avere inghiottito pure l'amo. Ho passato cinque giorni da sogno ma è bastata una disattenzione per mandare in frantumi tutto quanto di buono ero stato capace di costruire. Mi rimane però la consolazione di essermi reso conto delle mie potenzialità, di sapere che dopo le cadute, non ho aumenti di paura ma soprattutto che più di uno si è accorto che proprio pippa pippa non sono,……….. certo fosse durato tutto poco più di sette secondi……….. sarebbe stato sicuramente più piacevole, ma va bene così, essere rispettato all'interno del paddock è già una splendida conquista. Ma partiamo dal principio: dopo la craniata di vallelunghiana memoria erano passati due mesi, mi era nato un secondo figlio e l'estate era oramai nel più pieno delle sue manifestazioni (era caldo, molto caldo) ma niente paura: ho portato la tuta nuova, BELLA, bianca, traforata, fatta in pelle di canguri (il plurale è dovuto alla mia stazza) e con rinforzi di titanio (sembro DAITAN III!!)…. Come se non bastasse porto in pista per ulteriore buon auspicio il casco di Andreino dell'anno scorso, quello col quale ha fatto vicecampione europeo…. Hai visto mai che per osmosi……... La gara di Mugello al DDC (DUCATI DESMO CHALLENGE x i meno esperti) era alle porte e io non avevo mai girato in questo circuito spettacolare. Che la cosa mi sarebbe piaciuta era nell'aria, e pure il "MANAGE'" contribuiva a ciò: una volta si lasciò scappare: "Quella pista piacerà anche a te, pure se non la conosci, tanto, anche se vai piano ci sono dei bei paesaggi da ammirare!" La cosa non mi fece troppo piacere ma mi fece pensare. Grazie alla mia serenità familiare mi viene accordato un periodo di ferie dai pargoli di cinque giorni nei quali avrò l'obbligo di massimizzare la conoscenza della pista a me totalmente nuova e dalle caratteristiche selettive a tal punto da essere non solo di proprietà della FERRARI ma Test Track della MITICA DI BORGO PANIGALE per tutte le sue squadre corse, sia motoGP che SBK! La logistica è curata sin nei minimi particolari: oltre al camper del "MANEGE'", c'è il camion d'appoggio, il mio furgone e finalmente un camper tutto per me, messomi a disposizione dal mitico ALDO, collaboratore del mio amico Gianluchino. Aldo, non solo mi ha messo a disposizione il camper, me lo ha portato a Mugello e mi ha fatto da braccio destro e da aiuto durante tutti i cinque giorni dell'avventura….. se questo non è essere fortunati, ditemi voi! Bene, la carovana è al completo, gli ingredienti ci sono tutti: -la voglia di imparare; -la voglia di fare bene; -il tempo buono; -il circuito, uno dei più belli del mondo, ed altro ancora. L'arrivo è piacevolissimo, alle 10.40pm troviamo ovviamente tutto chiuso e malgrado la mia faccia di bronzo, la guardia giurata non ci pensa proprio ad aprirmi. Poco male, mettiamo le sedie fuori, apriamo un paio di "cicommeri" (cocomeri, per chi non fosse di Montecchio di Cortona…..) e la serata scorre ammantata in un'alea d'armonia e battute goliardiche. Al "MANEGE'" piacciono le mie sigarette aromatiche alla vaniglia, se ne fuma una mezza dozzina……. La sveglia a bordo entrata del circuito è sempre traumatica per chi come me non ha esperienza di questi posti. Alle 7.30 c'era già una fila di 40/50 veicoli e a me era già preso il panico da pista mentre gli altri si dovevano ancora addirittura svegliare. Io sarei già entrato in pista. Un'ora più tardi, riusciamo ad entrare e iniziamo le procedure di scarico quando, terrore negli occhi, ci accorgiamo che i freni anteriori della moto perdono olio dalle tubazioni e………. io non ne ho di ricambio. Panico e disperazione: subito mi fiondo dai ricambisti che se all'inizio mi parevano lupi assetati di sangue, adesso che li conosco bene, posso assicurarvi che sono degli….. emeriti LUPI ASSETATI DI SANGUE FRESCO E DI PILOTA, MASCHIO O FEMMINA NON FA DIFFERENZA, PURCHE' SIA. Sta di fatto ,che uno di questi, di certo il migliore, mosso a compassione (evento raro per bestie di tal guisa….) mi allunga per "SOLI" 60(SESSSSSSSANTA!!!!!!) euro, una tubazioncina rimastagli sfusa da una gixxer 600 con la quale il mitico "MANAGE'" MI RIMETTE IN CONDIZIONI DI GIRARE. A questo punto è arrivata l'ora di entrare nel tempio della velocità, il luogo che fa fare al VALE delle due ruote quella faccia tanto strana che appare sul suo casco e ………… ………………… ci sarà un perché fa quella faccia proprio in quella curva lì…… Ma non preoccupiamoci ancora degli errori futuri, andiamo avanti e cerchiamo di scoprire questo catino delle meraviglie. Entro e chi ti vedo già al primo giro? Una Desmo16 da strada condotta da uno che è così fermo che dopo soli tre giri era mio! Sono sicuro questo è un ottimo auspicio, mi dico, contento e pronto ad affrontare la mia prossima vittima, l'unico problema è che sono così fermo che tra poco mi superano anche i commissari di pista. La pista è così particolare e bella che più giri e più senti il bisogno di girare. E' vero che i panorami sono belli, ma le curve e i saliscendi lo sono ancora di più. Non ho imparato ancora i nomi di tutte le curve ma ho già scoperto quale sarà il mio cavallo di battaglia:"le arrabbiate uno e due": tecniche e se fatte col cuore in gola danno sempre qualcosa in più! Devi essere capace di andare veloce nelle curve che le preparano e sapere tenere aperto anche quando lo spirito di conservazione ti dice che potrebbe essere meglio alleggerire piuttosto che indugiare con la manetta. Ma quante emozioni quel primo giorno! Una pista fantastica dall'asfalto abrasivo come solo quello del Mugello potrà mai essere (e quindi son dolori con le gomme che si consumano) ma anche una tenuta di strada da urlo che ti consente evoluzioni impensate e impossibili in qualsiasi altro posto ….. basta stare in traiettoria……….. e poi c'ha ragione il "MANEGE'":il panorama è veramente qualcosa che incanta! Ho scoperto anche che la pista diventa sempre più facile man mano che ti velocizzi e le curve non devono essere affrontate col freno ma con la scorrevolezza… ah noi piloti, che gente! A fine serata giravo già quasi venti secondi più veloce che all'inizio e il "MANEGE'" sembrava soddisfatto delle mie prestazioni……………………. La cosa mi ha inorgoglito e non di poco. Il giorno seguente arriva Emilio che chiede ricovero sotto il mio gazebo (gentile cadeau di Franco Testi x il mio compleanno). Glielo accordo con piacere fino a quando si inizia a lamentare della mia proverbiale tendenza all'ordine catastematico………………… lo avverto che non c'è medico che mi ha ancora prescritto di tenerlo dentro alle mie pertinenze e lo stesso vale per lui reciprocamente, credo che abbia capito………. Il mio stato d'animo è quello galvanizzato di un lottatore che piano piano sta abbattendo tutti i suoi ostacoli e inizia a vedere la meta della sua vittoria personale……….. Anche venerdì passa come una sassata e io non solo mi sento fiero di me stesso ma ho sempre più coraggio nell'affrontare curve e discese a gas spalancato come e quanto non avrei mai pensato di esserne capace. Sono fiero e sicuro di me e tutti se ne accorgono. La mattina di sabato continuo a scendere con i tempi, questa volta però il mio limite si fa vedere e capisco quanto sia difficile limare quando i margini si assottigliano sempre di più, ma pocomale, il "MANEGE'" MI COSTRINGE ALL'ENNESIMO ACQUISTO e benché il portafogli ne risenta (al punto tale che oramai la bancarotta era un piacevole ricordo), il mio EGO ci guadagna e a fine serata, pur non sapendo dei tempi degli altri, trovo alcuni colleghi che si vengono a complimentare (anche se a denti stretti) per come stavo inaspettatamente andando. I ragazzi del DUCATICLUBPERUGIA mi notano diverso nei modi e nell'atteggiamento(e non solo per tuta e casco nuovi, che peraltro non piace alla Serenino…): questa volta non sono l'ultima ruota del carro………….. e neanche la penultima! Nel frattempo Aldo, il mitico Aldo mi tutela nel corpo e nello spirito, facendomi da braccio destro, cronometrista, maggiordomo, cuoco e PR all'abbisogna! La domenica conferma il mio stato di forma: malgrado a questa gara partecipino soprattutto piloti di alto lignaggio, ne riesco a mettere dietro una decina abbondante e fieramente mi carico per l'evento pomeridiano. La luce nei miei occhi è quella della tigre che soffia e ruggisce in vista della partenza; al giro di schieramento scruto i miei avversari e a quello di allineamento mi ripasso la procedura di partenza, per essere sicuro di non spegnere la moto e…. iniziare al meglio LA LOTTA. Non mi ero mai sentito così sicuro di me e sono carico come una molla quando scatta il verde e infatti ne metto dietro più o meno sette(compreso quell'orso croato di Matesic)! Alla staccata della San Donato mi trovo appena un pochino lungo ma pocomale, passerò appena all'esterno, passerò lì, dove l'asfalto è così nero, come la pece, non può essere sporco li, neanche ci penso che possa essere sporco, e difatti………….. blufff, crrrrrrrrrrrashhhhhhhhh, sdeng(questo è il casco di Andreino….), ciufffffffffffffffffffff. Sono caduto alla prima curva del primo giro dell'ennesima gara che quest'anno ho buttato all'aria e ho pure fatto danni alla moto: valvole, cinghie, pistone, carena(e tre), serbatoio(e due), pedane(e quattro quest'anno), codone(e due), etc etc. resto li sbigottito un istante, poi mi metto a cercare di riaccendere la moto, ma vista la quantità e qualità dei danni desisto subito. Cerco di capire il perché e i commissari mi spiegano che quella parte di pista così nera non è così perché pulita, ma tutt'altro: le auto hanno lasciato gomma che è ormai scivolosa come il sapone…………………… che pirla che sono stato: è stato come vivere nel paese dei balocchi dove va tutto bene fino all'ultimo per poi accorgermi che sono stato un'inconsapevole somaro(ricordate le orecchie del sottotitolo??) che ha buttato via la gara alla prima curva………………. MANNAGGIA! Ho comunque imparato molto. Ho imparato un pochino il Mugello, pista delle meraviglie, che se non ci vai almeno una volta nella vita non saprai mai come una pista dovrebbe essere fatta. Ho distrutto una splendida tuta in pelle di canguri ed un casco nuovi di pacca……… Ma mi sono divertito come un pazzo con i ragazzi del club, con la pista e col "MANEGE'" CHE IN QUESTI GIORNI MI HA CURATO PURE LA DIETA……………………….. L'ultima immagine che ho di questi giorni è la mia nel furgone che, caricato tutto, torno con il sole negli occhi, fiero di quello che ho fatto, e incazzato per quello che ho combinato, ma felice di averlo fatto. Una voglia matta di riabbracciare i pargoli e raccontare a Monica tutto quello che è successo nel paese dei balocchi……………………………
Alcune foto.......






con l'AMORE mio

allora, primo daje gas.....


Boinnnnngggggg!!!!

Minchia che botta! A 10 giorni di distanza mi risuona ancora in testa.
Allora, procediamo con ordine: -Dopo una settimana irlandese, atterro venerdì notte e dopo avere dormito con Gozzilla per assicurargli che un padre ce l'ha ancora parto alla chetichella verso Vallelunga, dove mi aspettano tutti quelli del Club più il neo acquisto della spedizione, cioè il BULAI SENIOR (Giuliano quando non presta la sua opera di capofamiglia e di indiscusso capo del L&G RACING TEAM ha accettato di farci da MANAGE').
Confesso che a causa del lavoro, di mio figlio (che gli manco e che mi manca) di Monica che è quasi al nono mese e a causa di seri problemi di salute a casa, non è che abbia tutta sta fregola di scendere in pista e la testa non si riesce a sgomberare del tutto per permettermi di fare la cosa giusta mentre sono li sul filo del rasoio……. (rasoione vista la stazza).
Poco male, Simone è li che mi aspetta per aprirmi gli occhi e mostrarmi "i segreti della pista". Meno male, dico tra me e me, questa è la prima volta che mi viene dato il privilegio di avere qualcuno più bravo (non che non ce ne siano) di me a farmi da guida sulle traiettorie e ad illuminarmi sulla tecnica di guida in curva su questo tracciato che trovo essere il più bello tra tutti quelli che ho saggiato fino ad ora. …….. ecco, la parola SAGGIARE questa volta avrà un significato più ficcante direi del solito.
Per farvela breve, riesco a seguire Simone per i primi tre giri durante i quali mi stupisco come sia facile andare così … tranquilli e facilmente veloci quando c'è uno come Lui a "menare le danze" e che si preoccupa di vedere come sta andando.
La prima sessione di prove evidenzia però che la mia strategia mirata al più assoluto conservativismo economico non porta a nulla se non a capire che con le gomme dell'anteguerra non vado da nessuna parte, anzi, pure Simone che mi stava davanti si accorge che scivolo da tutte le parti. Seguirlo però è una libidine: mi sembra di andare piano e di rischiare assai meno di quanto non faccia e riesco a fare le curve più veloce e meno piegato pur andando più forte di quanto in realtà non riuscirei a fare rischiando tre volte tanto!!!! Grazie Simone. Decido quindi che per la prossima sessione sarà meglio mettere le gomme meno incartapecorite del lotto a mia disposizione. Benissimo, gomme fresche (hanno "solo" due sessioni di qualifiche e una gara alle spalle), benzina e pressione fatte, e via sempre al seguito di Simone……… almeno per i primi…………. 700 metri. Il velocissimo Bulai però si eclissa quasi subito, più per colpa del traffico che della sua velocità….. (bugia: è veramente difficile riuscire a seguirlo). Poco male: mi concentro su me stesso e cerco di dare il meglio di quello che ho. Al termine del primo giro il traffico ha preso una dimensione quasi sopportabile e decido di iniziare ad impegnarmi nella ricerca dell'affinamento della guida per ottenere un tempo che mi possa servire da riferimento per le qualifiche ufficiali di domani mattina. Quasi al termine del secondo giro, pur apprezzando la migliorata tenuta delle gomme e l'aumentata maneggevolezza che mi danno i cerchi leggeri, mi accorgo che senza una guida davanti a me è tutto più difficile di quanto non mi sembrasse al seguito del BULAI. Per farvela breve (…bugiardo…), affronto la curva dopo la Campagnano abbastanza bene e mi proietto verso la trincea, che essendo una sorta di doppia curva a sx e poi a dx (facevo prima a dire CHICANE ma non mi ricordavo come si scrive) a cui si arriva in salita e si conclude quasi in discesa è MOLTO MOLTO tecnica. Nell'arrivarci mi deconcentro a causa di una toccata tra due piloti poco più avanti di me e affronto la curva ad una velocità troppo elevata per le mie doti di guida. Risultato: uno spaventoso HI SIDE che mi catapulta a picchiare cervelletto e schiena sull'asfalto e a non capire dove sono per almeno 10 minuti.
BOINNNNGGGG!!!!

Uno dei ricordi che ho dell'avvenuto è le moto che mi vengono incontro, io che sono in ginocchio e i commissari che mi fanno segno di togliermi da lì mentre mi vengono a soccorrere…… e io che in ginocchio gli riesco a malapena fare segno di no con la testa perché di muovermi proprio non ne ho la capacità in quel momento. Passano i minuti e al termine della sessione mi portano in infermeria. Devo stare sdraiato altrimenti appena provo ad alzarmi il mondo va in controrotazione…… non è che comunque da sdraiato la cosa sia MIGLIORE, però… Dopo un paio di ore sono all'ospedale e la tac non mostra nulla di nuovo o di preoccupante e malgrado le raccomandazioni a rimanere, firmo e "MI DIMETTO" ASSICURANDO CHE MI SAREI TENUTO DA SOLO SOTTO OSSERVAZIONE e che qualsiasi manifestazione di malessere mi sarei catapultato da loro. Nel frattempo parlo con i ragazzi che mi chiedono se sarei ripartito: nulla di più lontano dalla mia volontà, anzi in questo momento il primo problema da affrontare è mettere a posto la moto che di danni ne ha più di me. Per non parlare del casco, di ottima qualità in kevlar e carbonio che presenta cinque (!!!!!!) punti di rottura di 5cm ognuno tra la nuca e il cervelletto….. Comunque, eccomi qua a 10 giorni dall'accaduto, la moto entro un paio di settimane avrà anche la carenatura aggiustata e fisicamente sono passati sia i dolori ai muscoli addominali che quelli al collo. La testa ogni tanto gira ancora per i fatti suoi ma mi sembra di essere quasi a posto. Certo che la botta è stata di notevole entità e non la dimenticherò facilmente, ma francamente non mi sembra che mi sia venuta meno quella voglia che ho di scendere in pista e correre anche fosse solo per il gusto di ingarellarsi con qualcuno. Grazie a tutti per il supporto e arrivederci presto in pista!


Varano 10-11 Maggio, Ducati desmo Challenge: non tutti i buchi hanno una ciambella intorno!!!!!!

Circuito non capito nè conosciuto con prove travagliate dalla rottura della leva del cambio prima e dal trafilaggio di olio dallo snodo del radiatore poi. Malgrado le gomme, buone non riesco a migliorare la posizione di partenza che da venticinquesima passa a ventisettesima.......... ma mi vorrei rifare in gara. -LAGARA-
Gomme nuove (altri 376 EURI), cattiveria giusta e grinta a non finire e al semaforo.... spengo il motore e mi passano pure quei cinque che mi ero riuscito a mettere davanti nelle prove. Poco male... partissi primo.... Riaccendo con la calma di chi non ha più nulla da perdere e mi fiondo all'inseguimento! infatti già poco dopo becco a tiro Luciano (la mia mia vittima preferita), l'unico forse che veramente corre per il gusto di farlo e che è un vero gentleman, infatti per riuscire a passarlo canno di brutto la staccata e rischiando di impienarlo e farCI veramente male sfilo (grazie e scusa Lucio!) e vado a cogliere margherite in una lunga e dispendiosa divagazione sui prati di quel di Varano.... poco male, ricomincio tutto daccapo e dopo pochi giri gli risono alle calcagna! Lo passo alla curva più tecnica e già vedo nel mirino Pierazzi con la sua tuta verde che piano piano diventa sempre più grande. Ma... già dopo altri pochi giri la stessa curva e la stessa maledetta staccata sono in agguato a farmi andare a cogliere ortiche e perdere altro tempo. Vabbè mi dico, prendilo come sfizio... provaci lo stesso. Tutto inutile perchè dopo poco tempo i commissari per segnalarmi l'arrivo di Simone (gran manico, veloce, corretto e simpatico) che viene a doppiami per primo mi ricordano le gesta degli sbandieratori di Siena, mettendomi in ulteriore soggezzione addirittura un giro prima dell'arrivo del Leader della gara. Insomma, per farla breve, dal quel momento li non ci ho capito più nulla e la gara è seguita tra le bandiere blu per i doppiatori e una gran rabbia per me che non sono mai riuscito a prendere quella confidenza e ritmo che avrei voluto. Ma la cosa peggiore credetemi è stata al ritorno vedere tutti i miei amici che non sapevano cosa dire sul mio risultato.... e poi tornare in camion con Simone che aveva vinto la gara..... Mamma che tortura!


Cari amici, Queste sono le date delle gare dei campionati a cui qurest'anno vorrei prendere parte:
-\ 12/13 APRILE presso l'autodromo di MAGIONE Tappa del DUCATI DESMO CHALLENGE
-\ 10/11 MAGGIO presso l'autodromo di VARANO Tappa del DUCATI DESMO CHALLENGE
-\ 24/25 MAGGIO presso l'autodromo di MAGIONE Tappa del TROFEO SUPERTWINS
-\ 31.05/01 GIUGNO presso l'autodromo di VALLELUNGA Tappa del DUCATI DESMO CHALLENGE
-\ 21/22 GIUGNO presso l'autodromo del MUGELO Tappa del TROFEO SUPERTWINS
-\ 22/23/24 AGOSTO presso l'autodromo del MUGELLO Tappa del DUCATI DESMO CHALLENGE
-\ 06/07 SETTEMBRE presso l'autodromo dI FRANCIACORTATappa del DUCATI DESMO CHALLENGE
-\ 13/14 SETTEMBRE presso l'autodromo di MAGIONE Tappa del TROFEO SUPERTWINS
-\ 11/12 OTTOBRE presso l'autodromo di FRANCIACORTA Tappa del TROFEO SUPERTWINS
-\ 29/30 DICEMBRE presso un autodromo da stabilire Tappa del TROFEO SUPERTWINS
Le date sono state comunicate a livello ufficiale ma sono soggette comunque a cambiamenti sia per necessita' organizzative che per volonta' della FEDERAZIONE ITALIANA MOTOCICLISMO.
In ultimo, volevo anche aggiungere che se mia moglie mi lascia libero..... (non credo xchè il mio secondogenico è previsto nascere a fine LUGLIO....), potrei anche fare la doppia gara del DUCATI SPEED WEEK che si dovrebbe tenere come l'anno scorso presso il circuito ungherese di PANNONIA dal 25 al 27 LUGLIO
CIAO A TUTTI E..... GASSSSSSSSSSSSSSSS

Alcuni Link che parlano del Ducati Challenge:
http://www.specialmag.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=394

http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?t=269683

http://www.dailymoto.it/hemeroteca/2008/1/11

http://www.repubblica.it/2007/01/motori/gennaio-07/ducati-desmo-challenge/ducati-desmo-challenge.html

http://www.derapate.it/articolo/ducati-desmo-challenge-2008-iscrizioni-aperte-per-i-desmo-centauri/5666/

http://www.chefdicucina.com/Ducati_desmo_challenge_2008_notizie_1501.html

http://canalilibero.it/motori/a2_ITA_21878_1.html

http://www.ultramotard.com/articoli/5082.html

http://www.megamodo.com/ducati-desmo-challenge-2008/sport/

http://tuttomoto.gentemotori.it/approfondire/agenda

http://www.motoclubravenna.it/20080110desmochallenge.html

http://motori.it.msn.com/moto_e_scooter/notizie/article.aspx?cp-documentid=7260768

Una carrellata di foto:
Ai Box.


Sul Podio.



In Pista.


Prima del Via.


Come fare un ultimo ma esserne fieri!
Bhè, cosa dire di un sogno che si avvera? Cosa dire di una gara che solo l'anno scorso andai a vedere e che mai avrei neppure sperato di prendervi parte? Quante cose sono successe da allora! Quanti problemi, incertezze, errori e dubbi mi hanno attanagliato prima di questa gara, solo io potrei cercare di spiegare, ma se lo facessi vi trovereste a fare come fanno Aldo Giovanni e Giacomo quando qualcuno li massacra di con filippiche interminabili! Quindi, per farvela breve (tremate!), vo sottoporrò alla mia visione criptica e sintetica (così cara Serena la smetti di lamentarTi sempre della mia prolissssssssssità) dell'accadimento: 20 giorni vissuti freneticamente in cui ho curato gli affari professionali (sono sotto trasferimento professionale di incarico), gliaffari familiari (sto dando una mano a mio suocero a vendere la pizzeria), ho avuto mio figlio con con piccoli problemi di salute e di asilo nido, ma soprattutto ho dovuto decidere con quale moto correre: -la bomba che non si guida o la vecchia amica che che manca di motore ma che ci puoi scrivere se lo vuoi. In questo caos di avvenimenti ho attraversato momenti di confusione e di perdita di motivazioni ma alla fine ho visto la luce e ho optato x la vecchia amica quasi a fine carriera (chi vuole intendere intenda....) che mi assicura gestibilità e soddisfazioni in quantità a scapito di un motore splendidamente di serie. Le qualifiche ufficiali, visto che sono riuscito a fare solo quelle sono andate benino, riuscendo a partire davanti a altri 2 "manici" che erano andati più lenti di me...... Più precisamente, sono partito 28° su 31 e la cosa mi ha addirittura inorgoglito visto che (lo ribadisco) ero l'unico partente a bordo di un veicolo strettamente di serie e che montava cerchi a raggi con camera d'aria!!!!! Si si lo so la scusa pronta l'ho sempre avuta e poi me la sono scelta io quella moto,non me l'ha mica prescritta il medico no? Ma, veniteci voi a farlo allora! Il tempo di qualifica è stato un dignitoso 1.23,66 che ci può stare e nel Mio campionato DDC mi avrebbe consentito di partire 7°! Ma poi soprattutto non partivo ultimo: non mi ero mai successo e non avrei voluto accadesse! La gara è stata uno splendido susseguirsi di emozioni: - a mezzora dall'inizio avevo quasi deciso di non partire; - al giro di allineamento non sapevo dov'ero; - alla partenza non ho neppure guardato il semaforo..... forse era troppo lontano da vedere! Sta di fatto che parto indecisamente mezzo secondo dopo gli altri e in maniera così confusa che che mi ci vogliono almeno 2 giri x rientrare nel mio corpo e capire che in fondo mi sto divertendo come un pazzo lo stesso!! - inizio a recuperare e mi avvicino ad un gruppetto composto da Luciano, massimo la Betty e un altro che si battono per la posizione di terzultimo....... che forse è alla mia portata! - Li becco e pian piano inizio ad aggredirli; - ne passo uno e pio subito dopo inizio a superare l'alro, mi avvicino a Luciano e quell'atro con la moto arancio........ -Inizio a recuperare, ma c'è qualcosa che non avevo considerato: se tu li passi in staccata o addirittura all'esterno in curva, ma non hai motore, ti ripassano sul dritto............... e così è stato per ben sette volte con la Betty che disponeva di DB5 con relativo motorone con pistoni da 104 (1240cc)e per ben sei volte Gagliardi che con una LGR anche li preparata a dovere. -questo fino a quando non è subentrata la stanchezza (e lo sconforto) che mi ha fatto fare il conto alla rovescia sui giri che mancavano alla fine; - per non parlare poi dei doppiaggi e relative bandiere blu che ti scombussolano tuta la grinta che ci metti nell'insidiare quel tanto agognato penultimo posto! - Ma che signori quelli veloci! -A parte Bentivogli, non una scorrettezza, non una spallata, anzi! - In fin dei conti mi hanno doppiato "solo in sei" su 31! - Caspita che bravo e veloce Emilio! - Mica male Moris e Frank! - Grazie di cuore Serena per tutto l'appoggio che ci hai garantito durante tutto il Week End, ci hai fatti sentire sempre a casa ed è stato molto bello sapere che se avevo bisogno di tranquillizzarmi facendo due chiacchiere tu eri li!!!!!! Grazie di cuore a quei ragazzi e signori che a fine gara sono venuti a complimentarsi con me perchè pur ultimo e senza motore, ho lottato sino quasi alla fine con moto che sul dritto erano fuori portata. - Quando credevo che fosse tutto finito li, è arrivato il mio amico a complimentarsi xchè avevo pure fatto un buon tempo con il "batrace" come lo chiama lui: 1.22,03..... Sono arrivato ultimo Spero di non arrivare più ultimo, ma se la cosa dovesse proprio ripetersi, vorrei che si ripetesse una gara come questa. sono arrivato ultimo, ma come ci sono arrivato è stato uno spettacolo! P.s. Scusa Serena ma mi sono alllllllungato un'altra volta!
Fuoco e Fiamme!


Mi trovate on line su:

http://www.motoitaliane.it/aquiledesmo/desmo2007/vallelunga/foto/05.jpg
http://www.ducatimantova.it/eventi/2007/DDC_2007/magione_21-22-aprile-2007/sabato/legend/DSC_0251.html
http://www.ducatimantova.it/eventi/2007/DDC_2007/magione_21-22-aprile-2007/sabato/legend/DSC_0235.html
http://www.ducatimantova.it/eventi/2007/DDC_2007/magione_21-22-aprile-2007/domenica/qualifiche/legend/DSC_0431.html
http://www.ducatimantova.it/eventi/2007/DDC_2007/magione_21-22-aprile-2007/domenica/qualifiche/legend/DSC_0431.html
http://www.ducatimantova.it/eventi/2007/DDC_2007/varano_5-6-maggio-2007/gara/sport%20classic/DSC_0379.html
http://www.ducatimantova.it/eventi/2007/DDC_2007/vallelunga_2-3-giugno-2007/domenica/gara/sportclassic/DSC_1686.html
Che Piega!!!!!!

Amici cliccate su: http://www.motoitaliane.it/aquiledesmo/classdesmo2007/CLASSIFICA%20SPORT%20CLASSIC.pdf
ci sono anche io!!!!!

Claudio Ramponi, per chi ancora non lo conosce, è quello che se la gode più di tutti, con la maglietta rossa e le coppe in mano. D'altronde noi del Made in Italy Team, andiamo a correre per vincere, ma soprattutto per divertirci!!!!!!!

La Moto di Claudio: non poteva che avere i colori Italiani.


Di seguito, due resoconti scritti da Claudio, che val proprio la pena di leggere. In questo mondo, c'è ancora chi ci crede ed usa il cuore!

ECCOMI QUA
Forse non tutti voi mi conoscono ma, vorrei presentarmi e contemporaneamente ringraziarvi per l'accoglienza che mi avete riservato durante quelli che possono essere descritti senza tema di smentita due giorni tra i più emozionanti della mia vita (della mia carriera motociclistica sarebbe troppo facile, visto che è stata la prima gara in moto). L'iscrizione al DUCATI Club di Perugia è avvenuta quasi per caso e, vista la mia esperienza ultraventennale con i motoclub, non mi aspettavo alcunchè di speciale da tutti Voi. Appena iscritto infatti mi è stata recapitata la canonica maglia del club (bella tra l'altro) e pensavo che il tutto si sarebbe risolto con nulla oltre. La prima avvisaglia che con Voi sarebbe stato diverso l'ho avuta con la proposta di ospitalità gara per gara…………….. "Sarà vero?" mi sono chiesto. Il 28 Marzo, giornata dedicata ai partecipanti al DESMO CHALLENGE l'ho provata e mi sono trovato bene: ho trovato una tenda ad attendermi, mi avete preso i tempi e aiutato con cavalletti, motore, gomme e vestizione. Il week end della gara vi siete superati: Assistenza in pista, cartellone di segnalazione dai box, assistenza tecnica e meccanica, per non parlare poi della tranquillità che mi avete dato con la vostra presenza e voglia di fare. Sembrava che Claudio (io) ed Emilio (GRANDE EMILIO!) fossero due piloti supportati da team organizzati e gestiti da professionisti! CHE GUSTO RAGAZZI! Il mio stato d'animo è stato a dir poco tumultuoso durante tutto il fine settimana ma il vostro appoggio è stato di enorme aiuto. Mi avete poi fatto fare un figurone anche con tutti quelli che mi sono venuti a trovare e che non si aspettavano un'organizzazione come quella trovata. Si si, tutto bello ma,….. e la gara? Ci vuoi dire cos'hai combinato? Possiamo sapere cosa ti frullava in testa durante i primi 14 giri della tua "carriera agonistica"? Che dire? Una gran fatica è cosa certa! Sono entrato in pista per primo (ed unico) e come tale ho fatto il giro di allineamento per poi schierarmi al mio decimo posto in griglia (adesso so perchè si chiama griglia…………… mi sentivo veramente "alla griglia"). Al mio fianco due di voi per le ultime raccomandazioni e gli ultimi aggiustamenti che per fortuna non ci sono stati. "Ma come sarei partito?" mi chiedevo in continuazione. Era la prima partenza della mia vita e le uniche due\tre volte che avevo provato a simulare una partenza non mi erano sembrate nulla di buono, ma continuavo a ripetermi (non credendoci troppo) che non si vince alla partenza…………………………… ma certo se parti ultimo non è che poi sarebbe stata tutta questa figata!.......... e poi che figura di m….davanti a tutti e sull'unico circuito che conosco! Mentre sono li che sudo e osservo tutto quello che sta succedendo come se non stesse accadendo a me, mi giro verso la terrazza dei box e vi vedo tutti schierati ed agguerriti; li, pronti ad offrirmi tutto il vostro supporto e di più "solo" perchè sono uno "dei vostri". CHE BELLO! Tutto ad un tratto mi sono di nuovo sentito calmo e forte al tempo stesso. Pronto a dare tutto quello che avevo non solo per me ma anche per la tribù di cui facevo parte e che nel mio piccolo rappresentavo. 30 SECONDI. Il silenzio della calma nella mia mente si contrappone al frastuono dei motori. Si accendono i semafori, si spengono i semafori. Tutto scorre al rallentatore, mi sembrano tutti lenti e la mia partenza non è affatto male! Dopo due curve sono riuscito addirittura ad agguantare il nono posto dal decimo che ero in partenza! Il difficile però viene adesso: quello che mi segue non si schioda dal mio collo: -27 -32 -29 e così via per sette\otto giri. Ad un certo punto forza la frenata in fondo al rettilineo lungo in sesta piena ma devo resistere anche perchè se cedo mi dico che si spargerà la voce che non resisto in staccata…………. Mi va bene e il vantaggio inizia ad aumentare: -39 -47 -82! Che fatica ragazzi! Infatti al termine del penultimo giro sono troppo stanco per seguire l'ultima "esse" che porta al rettilineo del traguardo e prendo un'imbarcata da infarto . Il mio avversario prontamente mi infila (davanti a tutti voi!!! **!!!**!!!). Tento di risuperarlo subito, ma "quello li" fa il suo miglior giro proprio all'ultimo. Finisce il giro, bandiera a scacchi e mi vado a complimentare con il NEMICO per la bravura (molti nemici molto onore) ma soprattutto per la correttezza dimostrate. Gara finita, moto in parco chiuso, sono li che sto rientrando assieme agli altri piloti e mia moglie mi avvisa che devo recarmi in zona podio…… ZONA PODIO? Mi sa che hanno fatto male qualche conto! E invece no! Due coppe adesso campeggiano sopra la moto che tronfia si mostra davanti alla tenda del DUCATI Club Perugia. Una come rookie e l'altra la devo a voi! Ancora una volta GRAZIE! E, se possibile,………… continuate così.
Claudio Ramponi (promettente) neopilota a 40 anni

LAMBRUSCO, CIRCUITI, CURVE e SALSICCE
L'esperienza continua, ecco forse proprio l'esperienza potrebbe essere il personaggio principale della mia seconda tappa all'interno del mondo delle corse DUCATI. Venerdì mattina, assonnato da una notte passata a sognare gare, partenze, curve e ad assaporare stati di tensione diversi, mi avvio all'ultimazione dei preparativi per il viaggio che mi porterà a Varano De Melegari (PR) per la mia seconda gara di stagione (……………… parlo da pilota?). La moto viene coperta da una cinquantina di metri (FORSE +!) di domopack per evitare che il brutto tempo me la inzuppi… (soprattutto il mio splendido sellino in alcantara color perla con impunture rosse che fanno tanto tailor made!!). Il cielo plumbeo, mio figlio che non sta benissimo, il fatto di dovere viaggiare da solo e una distanza superiore a 400km dal circuito non rendono la mia partenza delle più eccitanti, ma piano piano io, il carrello e il gioiellino ci mettiamo in moto e a forza di telefonate, ingorghi e pocket coffee arriviamo a destinazione. Un mio vecchio amico che non vedevo da una quindicina d'anni mi accoglie e offre ristoro in una serata all'insegna dei vecchi tempi e del DDC che a termine gara potrà contare forse già dalla prossimo appuntamento un nuovo iscritto nella categoria SUPERSPORT (il mio amico…….). La sera comunque si risolve presto e con le galline….. (in senso di "A letto con gli orari delle galline") subito a nanna. Ore 05.40 sono in piedi e decido di partire solo che a quell'ora sbagli strada con una facilità impressionante. Arrivo in circuito quasi due ore dopo quando normalmente ci si mettono 40 minuti (meno male che la gara non è di orientamento…..). Vengo comunque accolto da un monumento alla bontà: IL TORCOLO FATTO DA SERENA! Che vi assicuro addirittura migliora col tempo!!!!! Purtroppo però non è tutto così bello perchè il tempo fa i capricci: Piove, smette, piove, pioviccica, asciughicchia, piove. Cheppalle! Salto il primo turno di libere perchè èfreddo, è bagnato, è un brutto posto sto VARANODEMELEGARI e mi passa la voglia pure di mettere la tuta. Esco al secondo turno di libere tanto per vedere com'è fatto sto VARANODEMELEGARI e la scelta non è delle più felici visto che tento la sorte con le slick che avevo dalla gara di Magione ( Ah! bei tempi quelli: sole, caldo e bel tempo!). La sorte comunque mi arride visto che riesco a rimanere in piedi per tutto il turno di prove e a capire che la cosa in seguito sarà sempre meno facile. Nel frattempo le mie MADRINE (in ordine di altezza: Valentina, Ilenia e la più alta….. Serena) mi consolano facendomi vedere che per questa gara mi hanno preparato il cartellone di comunicazione dai box personalizzato con nome e numero (CHEFFIGO!!!). Le prove libere del pomeriggio iniziano in modo se possibile pure peggio: entro ed esco in due giri. Ci sono 1000 ragioni per la mia perseveranza a cercare di girare a VARANODEMELEGARI ma la principale è dovuta alla mancanza di conoscenza del circuito che tutti sanno è fatto di curve, staccate, rettilinei (non STO STRAMALEDETTO VARANODEMELEGARI), accelerazioni, pieghe, asfalti, ghiaia, margherite, svarioni e tutto quanto potevo provare in quei 2 giri ad andatura scooteristica li ho provati tutti. Per fortuna esce un pallido sole alle 4 ed alle 5 complice una leggera brezza padana riesco a riprendere coraggio e mi rispunta il sorriso dell'agone. Esco, giro, sbaglio ma sto girando e soprattutto mi diverto anche se le margherite (complice qualche staccata alla garibaldina) continuo a vederle qua e la. La giornata di avvicinamento alla gara si risolve con una monumentale grigliata che ha visto sacrificati sull'altare del WWW.DUCATICLUBPERUGIA.COM oltre 250 arrosticini, più di 10kg di salsicce, altrettanti di "bistecchine" di capocollo, scaglie di grana e salami come se piovesse per non parlare di lambrusco, stuzzichini, spiedini vari, hamburger, patatine e le mitiche mozzarelle (almeno una cinquantina) di Agropoli portate da un munifico Multifrank che hanno attratto alle libagioni oltre una quarantina di professionisti della passione della moto ma soprattutto della forchetta! A questo punto la gara sarebbe potuta passare tranquillamente in secondo piano. E invece no! Malgrado una notte trascorsa tra capocolli che mi inseguono e salsicce che mi catturano, la mattina di domenica stacco un ottimo 1,21.778 che mi consente di posizionarmi al settimo tempo della griglia ( griglia? No no oggi basta parlare di griglie e grigliate vi prego!.... solo frutta e insalata!). La seconda sessione di prove non mi concede altrettante soddisfazioni e sono l'unico che non si migliora e torno a partire in terza fila; in compenso misuro quasi tutte le vie di fuga e acquisisco grande esperienza NELLA gestione della moto su erba, ortiche, ghiaia e svarioni vari (STRAMALEDETTO VARANODEMELEGARI) ma prima o poi la conquisterò quella seconda fila….. Prima della gara sono venuti anche qui un sacco di amici che mi hanno consentito di smorzare la tensione, ma forse ho esagerato nello smorzamento anche perchè per come è andata la gara sono convinto che avrei potuto dare molto di più (se solo fossi andato due secondi (!) al giro più veloce e non fossi uScito per ghaia alla "X"!!). LA GARA Al cancelletto dei box questa volta Non sono l'unico che si presenta puntuale e faccio il giro di allineamento assieme agli altri. La posizione è arretrata ma sono pieno di speranze. Questa volta però parto peggio e mi supera pure Luciano il mio vecchio meccanico di Roma che gira 2" più piano di me! Subito intravedo però un paio di cadute e in totale spirito sportivo mi dico "EVVVVAI! DUE POSTI GUADAGNATI!!". Devo andare ad acchiappare quelli li davanti e qualcosa mi sembra di riuscire a fare. Al quarto giro sono ottavo e vorrei…. Andare ad acchiappare il settimo e invece più o meno al decimo giro sbaglio in modo grossolano la "X" e finisco a galleggiare su una ghiaia che mi fa sfilare da tutti e ……. Pure da Luciano Luciano? No Luciano no! Cerco di ripartire alla bella e meglio e testone in carena cerco di riacchiappare quel puntino rosso e grigio all'orizzonte ed anche qui sportivamente mi dico: ""O CADO O LO RIBBECCO !!cà**!!". E infatti……………………… LO RIBBECCO! La gara è salva: -sono andato piano; -non mi sono piaciuto un granchè; -sono certo avrei potuto fare meglio; -ma NON SONO FINITO ULTIMO e questo è in fondo quanto mi ero prefissato prima dell'esordio di magione che essendo l'unica pista dove avevo mai girato forse mi aveva montato la testa. Adesso c'è la giornata tutti assieme il 22 maggio e la gara a Vallelunga il 3 di giugno. Personalmente tra gli eventi da non perdere inserirei pure la grigliata del 2 sera che sono sicuro nessun socio vorrà mancare! Un grosso salutone ai vari SUPERPILOTI: EMILIO, MORIS, FRANK E MATTEO con i quali s'è condiviso il box, ai ragazzi del multiforum club, ma SOPRATTUTTO un GIGANTESCO RINGRAZIAMENTO a tutti voi del DUCATICLUBPERUGIA che tra il mio disordine, i miei telefonini, I MIEI ATTREZZI CHE SON TANTI, OCCUPANO SPAZIO E NON SONO QUELLI CHE SERVONO e i miei amici che arrivavano come funghi non mi avete mai fatto sentire di troppo anzi! Restituendomi la voglia di girare anche quando di girare voglia ne avevo meno di un pistone grippato. Vorrei concludere con la dichiarazione di un avventore alle libagioni di sabato che in preda ai fumi dell'acool ("in vino veritas") ha proferito guardando 5 tavoli pieni di ogni ben di Dio e i fuochisti all'opera:" ahò, certo che se c'è bisogno spuntano fuori pure 5 barbecue, ma un compressore …….. manco a pagarlo oro!"
SUPERLAMPS ATTUTTI Oak 61

 
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